Il Comitato di recente costituito a Spezzano ‘Sì Polo scolastico Via Motta Sud’ ha scritto alla ‘Soprintendenza’ e a Italia Nostra. Italia Nostra ha risposto così:

Gentile presidente Guandalini,

penso che Lei conosca le ragioni che hanno indotto l’associazione Italia Nostra a contrastare, nei modi propri di una privata associazione di opinione, i nuovi insediamenti previsti nell’ambito agricolo di rilievo paesaggistico della zona pedecollinare di Spezzano, ragioni ribadite anche nei giorni scorsi in una nota pubblicata nel sito della associazione, ripresa dalla stampa. Le richiamo qui brevemente. In quell’ambito, infatti, la disciplina vincolante del vigente piano territoriale di coordinamento provinciale prescrive la esclusiva destinazione agricola e dunque il divieto di interventi edilizi è operante ben prima delle più recenti prescrizioni di inedificabilità dettate dalla soprintendenza a tutela delle prospettive da e verso gli edifici “monumentali” presenti in quel luogo. E’ una istanza di legalità innanzitutto quella fatta valere da Italia Nostra, perché l’accordo di programma che ha ad oggetto i nuovi interventi approva la variante al piano comunale che li vieta, ma non rimuove, né avrebbe potuto rimuovere, la disciplina conservativa del piano provinciale. E ci era parsa francamente una iniziativa intrinsecamente contraddittoria la precedente determinazione della soprintendenza che in via di eccezione rimetteva alla valutazione discrezionale dello stesso ufficio la ammissione di interventi edificatori proprio all’interno della principale prospettiva tra gli edifici tutelati lungo la Via Motta e in contrasto per altro con il divieto urbanistico.

Crediamo che la legalità nell’urbanistica sia un minimo irrinunciabile, mentre condividiamo nel merito la esigenza di preservazione del territorio agricolo (e specie di rilievo paesaggistico) che non può cedere neppure rispetto agli insediamenti di essenziali servizi come quelli scolastici, per i quali non può certo riconoscersi una condizione di incompatibilità con la integrazione nell’esistente nucleo urbanizzato, mentre come per ogni altra non recentissima struttura edilizia ben può trovare soluzione adeguata la messa in sicurezza antisismica. Le considerazioni che la Sua lettera sviluppa al riguardo nella loro assolutezza enunciano una regola generale che si imporrebbe per ogni insediamento urbano con l’integrale rinnovo del patrimonio edilizio scolastico e la espulsione delle scuole verso i limitrofi territori agricoli.

Converrà, Signor Presidente, che la posizione di Italia Nostra (associazione priva di potere, dispone solo dei propri argomenti) non è espressione di una superficiale conoscenza dei luoghi e di una non meditata valutazione di ogni profilo della complessa vicenda urbanistica originata da due distinti accordi di pianificazione (del Comune con System e Casa Sana) diretti alla variante della vigente disciplina di piano regolatore. Che è stata con l’accordo di programma modificata, mentre rimane operante il vincolo preclusivo di piano provinciale. E se pur si potesse credere, come Lei dice, che mettere una scuola dentro un ambiente paesaggisticamente pregiato valga ad educare i ragazzi al bello, noi pensiamo che al rispetto della legalità innanzitutto i ragazzi debbano essere educati.

Apprezzerà la nostra sincerità se non possiamo tacere un rilievo di metodo sulla iniziativa di dar vita a un apposito Comitato che si vuole espressivo di una diffusa aspirazione di cittadini, anzi della intera comunità di Spezzano, in funzione di interessi generali (rappresentati istituzionalmente, in modi adeguati e esaurienti, dalla Amministrazione comunale), non già come strumento di partecipazione democratica a una vicenda amministrativa che interessa la vita della collettività, ma come suggestivo strumento di influenza sulla annunciata autonoma determinazione (nell’esercizio di una attribuzione istituzionale) di un ufficio della Amministrazione dello Stato, la Soprintendenza, verso la quale la stessa Amministrazione comunale ha pubblicamente manifestato il proprio risentito disappunto.

Italia Nostra, infine, non si sottrae certo al Suo cortese invito a un confronto diretto, anche nei modi di un incontro personale e se lo ritiene utile può chiamare al telefono, perché ci si possa accordare su luogo e tempi. L’associazione ricambia i più cordiali saluti.

Giovanni Losavio, presidente di Italia Nostra, sezione di Modena.

 

 

Le lettere del Comitato:

  • Spettabile Soprintendenza,

grazie alle Vostre precise indicazioni, coniugate alla collaborazione dei tecnici, è stato possibile realizzare un progetto di alto valore aggiunto in termini di innovazione, funzionalità ed aspetto estetico, perfettamente inserito in un contesto paesaggistico di indiscussa rilevanza storica e culturale, che è l’area a sud di via Motta a Spezzano di Fiorano Modenese.

Nell’ultima versione presentata, il nuovo polo scolastico dialoga armoniosamente con il pregevole ambiente circostante; gli edifici bassi -costituiti e circondati da materiali innovativi, ma al contempo capaci di accordare passato e futuro- sono sapientemente contestualizzati tra il Castello di Spezzano, la casa di Ciro Menotti, Casa Leonardi ed il paesaggio rurale in cui sono immersi, creando un luogo dove cultura, natura e storia si fondono in perfetto equilibrio, il luogo ideale per l’educazione e la crescita dei bambini.

E’ fondamentale per noi andare oltre il concetto di tutela per approdare a quello di riqualificazione e rilancio del territorio.

La semplice tutela dell’area non porterebbe alcun valore aggiunto alla comunità.

Pensiamo che la carta vincente sia la costruzione delle scuole, inserite in un progetto più ampio che vada a rilanciare l’intera area che, ad oggi, è di fatto ridotta ad una zona verde inutilizzata e incolta.

Pensiamo a percorsi che possano collegare i tre edifici di carattere storico alle nuove scuole; pensiamo a progetti che possano rendere la zona fruibile a tutti, in modo da richiamare più persone possibili.

Questo non solo renderebbe viva la zona di via Motta Sud, ma aumenterebbe anche la consapevolezza della comunità verso quei simboli di così importante valore storico, che ad oggi sono quasi ignorati o sconosciuti.

Per queste ragioni pensiamo che i bambini, i nostri figli, coloro che rappresentano il futuro della nostra comunità, debbano crescere nel luogo più bello del paese, interagendo con il meglio di quel territorio e di quelle tradizioni da cui provengono; passato e futuro in una storia senza fine.

Educhiamo i nostri figli al “bello” e saranno loro i primi, da adulti, a preservarlo.

Questa è la nostra visione, la visione della comunità di Spezzano.

Ora, ad un passo dalla realizzazione, quando tutto è pronto, improvvisamente il Vostro NO.

Di conseguenza, come cittadini di Spezzano di Fiorano Modenese, abbiamo sentito l’obbligo morale di costituirci in Comitato per sostenere la realizzazione di questo progetto.

Con questa ferma intenzione, abbiamo raccolto una notevole quantità di firme (oltre 1.400) a sostegno della nostra azione, per dimostrare che Spezzano vuole il nuovo polo scolastico in via Motta Sud e non altrove.

Le scuole attualmente utilizzate non rispettano le norme antisismiche, in un paese dove i sismi ci sono, eccome.

Gli interventi atti al loro miglioramento, già presi in considerazione, potrebbero raggiungere soltanto poco più della metà degli standard in termini di sicurezza e con costi molto elevati, rispetto a quelli realizzabili nel nuovo polo scolastico.

Ecco il motivo principale che reclama nuove scuole e nel minor tempo possibile.

Non solo: Menotti e Villa Rossi sono edifici assolutamente inadeguati a livello di consumo energetico e presentano barriere architettoniche strutturali che non potrebbero essere eliminate con interventi a costi ragionevoli e giustificabili di fronte ai contribuenti.

Non è trascurabile, inoltre, un importante aspetto logistico: la collocazione designata del nuovo polo scolastico, decentrata rispetto alla viabilità principale, consentirebbe ai bambini di evitare lo stretto contatto con smog e rumore, al contempo non essendo troppo distante dal centro di Spezzano e dai quartieri residenziali, permetterebbe ai cittadini di raggiungere le scuole facilmente; la collocazione delle due scuole nella medesima area, ottimizzerebbe poi la gestione del quotidiano per le famiglie con più figli nelle fasce d’età interessate.

Nel nostro territorio esistono poche alternative per costruire due scuole nuove: se non si considera il contesto rurale, rimane quello industriale che ci pare decisamente inadatto sia per questioni logistiche ma soprattutto per fattori ambientali, senza considerare che un’area industriale necessiterebbe di importanti investimenti di bonifica, mentre l’ambito residenziale, già piuttosto concentrato, non presenta spazi disponibili per un polo scolastico.

Infine ha il suo peso anche un aspetto economico: per quanto il bene del territorio meriti il meglio delle risorse, la comunità ha già investito una considerevole somma di denaro per l’acquisto del suolo, per il progetto rivisto a più riprese e per gli scavi archeologici del terreno. Annullare queste importanti tappe sarebbe sprecare il denaro pubblico e, oggi più che mai, offendere il sentimento civico dei cittadini, oltre che un danno economico evidente e rilevante.

Tutte queste considerazioni ci conducono senza indugio alla scelta della collocazione in via Motta Sud del nuovo polo scolastico, pertanto chiediamo alla SV la disponibilità ad un incontro per poter meglio sottoporre, in maniera chiara e civile, il nostro punto di vista alla Vostra cortese attenzione.

In attesa di un Vostro gradito e rapido riscontro porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Presidente Comitato Si Polo Scolastico Via Motta Sud

Filippo Guandalini”

  • Egregi Signori (Italia Nostra)

in risposta al Decreto di Vincolo Indiretto pronunciato dalla Soprintendenza di Bologna in data 18/01/2019 e riferito all’Area di rispetto del Castello di Spezzano già Rocca Coccapani, Villa Menotti-Moreali e Casa Leonardi, che ne sancisce l’inedificabilità totale, noi cittadini di Spezzano di Fiorano Modenese abbiamo sentito l’obbligo morale di costituirci in Comitato per sostenere la realizzazione del progetto del nuovo polo scolastico ivi destinato.

Dopo aver raccolto 1500 firme della cittadinanza a sostegno della nostra azione, numero che cresce di giorno in giorno, abbiamo inviato una lettera ufficiale alla Soprintendenza di Bologna e alla Commissione Regionale per spiegare la nostra visione e per invitarli ad un confronto diretto.

Ora, essendo Italia Nostra parte attiva e determinante in questa travagliata vicenda, riteniamo opportuno rivolgerci alla Vostra associazione per tentare di stabilire un dialogo auspicabilmente costruttivo.

Come si legge nel Vostro Statuto all’ art.1 Italia Nostra ha lo scopo di concorrere alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale.

A nostro avviso non potrebbe esserci valorizzazione migliore del collocare una scuola in un’area di così elevato interesse artistico e culturale, area che ad oggi non è altro che un campo incolto e lasciato in abbandono.

In allegato inviamo una copia della stessa lettera indirizzata alla Soprintendenza per informarVi circa le nostre linee di pensiero e le motivazioni che ci spingono a lottare per il nuovo polo scolastico nell’area a sud di Via Motta.

Teniamo a precisare che non siamo mossi da alcun interesse politico, che non intendiamo prendere le parti dell’Amministrazione Comunale e che non abbiamo altra volontà che non sia salvaguardare i bambini.

Siamo genitori preoccupati, padri e madri di famiglia che vedono sfumare la possibilità di avere finalmente scuole sicure per i propri figli ad un passo dal compimento, cittadini che pongono al primo posto nella scala dei propri valori la salvaguardia della parte più debole della società e si rammaricano fortemente perché, sapendo di vivere in un’area ad elevato rischio sismico, sono costretti a lasciare  i propri figli in strutture inadeguate quando tutto è pronto per iniziare domani stesso la costruzione di scuole all’avanguardia collocate nell’area più bella e significativa di Spezzano.

Oltre al tema prioritario della sicurezza pensate alla meraviglia di un polo scolastico di così notevole fattura, come risultato dalle preziose indicazioni della Soprintendenza, e con impatto ambientale minimo perfettamente inserito in un contesto storico- paesaggistico di così alto rilievo, riflettete su quanto il polo stesso potrebbe contribuire a rilanciare e valorizzare la conservazione e la fruibilità di un’area che ora, ci teniamo a ribadirlo, altro non è che un terreno incolto.

Abbiamo l’incredibile possibilità di regalare ai nostri figli una scuola inserita in un meraviglioso contesto storico, lontano dal caos e dallo smog delle aree ad alto transito o comunque industriali, perché dovremmo privare le nuove generazioni di una tale opportunità?

A noi non interessa chi ha ragione e chi ha torto dal punto di vista procedurale e normativo, l’intera vicenda ai nostri occhi appare piuttosto paradossale, ragioniamo piuttosto con il pragmatismo di genitori che vedono una meravigliosa opportunità per i propri figli e per tutta la comunità e trovano assurdo non coglierla.

Aspettandoci che Italia Nostra, associazione mossa da più che nobili fini, voglia concederci un confronto diretto o quanto meno un cenno di apertura, porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Il Presidente del Comitato

Filippo Guandalini

 

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