Italia Nostra ancora sulla contestata ma doverosa tutela del paesaggio pedecollinare di Spezzano

paesaggio pedecollinare di Spezzano

Italia Nostra ancora sulla contestata ma doverosa tutela del paesaggio pedecollinare di Spezzano

L’Amministrazione comunale di Fiorano annuncia che reagirà con il ricorso al giudice amministrativo alle più recenti prescrizioni di inedificabilità che precludono la realizzazione anche del polo scolastico lì dove era stato convenuto nell’accordo di pianificazione con l’impresa privata e approvato poi con l’accordo di programma (al quale fu mantenuta estranea la Soprintendenza, richiesta di un mero parere, che fu negativo).

Un necessario chiarimento sui termini della vicenda, non considerati nella vivace discussione suscitata con le risentite reazioni del Comune alla conclusiva iniziativa di integrale tutela, lamentata come tardiva e incoerente.

Fu mal scelta la localizzazione di polo scolastico e hospice, perché la vieta la vigente disciplina dettata dal piano territoriale di coordinamento provinciale e la valutazione negativa della Soprintendenza fu motivatamente espressa prima dell’accordo di programma.

Già la Soprintendenza, che non era stata chiamata a deliberare come parte dell’accordo di programma concluso nel luglio 2017 dai soli Comune e Provincia, aveva invitato il Comune “per quanto riguarda l’area di Spezzano” a “evitare la compromissione del territorio non ancora urbanizzato”, “anche alla luce dell’evoluzione della normativa urbanistica regionale”. Al rispetto di quella disciplina Italia Nostra   aveva richiamato gli amministratori, indicando la prescrizione di vincolante destinazione agricola di quelle aree contenuta nel piano provinciale. E già prima la Soprintendenza aveva segnalato alla conferenza di servizi convocata per la conclusione dell’accordo di programma la inedificabilità delle fasce di rispetto paesaggistico lungo i corsi d’acqua pubblici e in particolare in quella del torrente Fossa entro la quale era previsto l’insediamento dell’Hospice.

L’avvio da parte della stessa Soprintendenza nel febbraio 2018 del procedimento diretto a dettare prescrizioni di tutela nei vasti terreni compresi tra il Castello di Spezzano sul primo rilievo collinare, Casa Leonardi e Villa Moreali Menotti ai due estremi di Via Motta, era quindi del tutto coerente con le precedenti valutazioni, come lo è pure la più recente indicazione correttiva che esclude ogni edificazione, anche in via eccezionale, sia di iniziativa pubblica che privata, entro gli spazi della libera prospettiva verso sud lungo la Via Motta (una illogica contraddizione interna al provvedimento ammetterla, come aveva osservato Italia Nostra).  Sono prescrizioni, infine,  in tutto coerenti con l’ancora vigente disciplina di tutela del paesaggio agricolo pedecollinare dettata dal piano provinciale.

Modena, 6 marzo 2019

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