Il PUG trasformerà 700 ettari largamente coltivati in quattro boschi? Lo crederete?

Con grande risonanza, assessora e dirigente hanno proclamato che il PUG trasformerà 700 ettari (cioè sette milioni di metri quadrati) di buona campagna coltivata in quattro “nuovi boschi”.

Uno al margine ovest del territorio comunale, tra Marzaglia e Cittanova: a parte la striscia di vegetazione ripariale della Secchia, è tutto buona campagna coltivata.

Un altro “nuovo bosco” è sito a cavallo della via Giardini, lungo l’autostrada, esteso fino a Cognento verso ovest, e altrettanto verso est. Di boscato c’era l’area di uno stabilimento abbandonato da trent’anni, incluso nello svincolo, e a parte un paio di fabbriche, e Villa Igea, il resto è buona campagna coltivata.

Il terzo lo troviamo fra Modena Est e il Panaro: a parte gli alberi nell’alveo del fiume, tutto buona campagna coltivata.

L’ultimo è a Navicello: lì c’è una montagna di terra scavata per fare il secondo parcheggio sotterraneo più grande d’Italia, il Novi Park. Poi c’è un lago rimasto da una cava. Ci sono anche gli impianti di trattamento dei rifiuti e la discarica di Hera, e il vasto insediamento produttivo di Navicello. Il tutto attraversato dalla ferrovia ad alta velocità. Un bel bosco davvero.

Potremmo calcolare quanto costerebbe espropriare tutti questi terreni e aziende agricole. E quanto costerebbero i rimboschimenti. E potremmo anche farci un’idea della spesa annua per mantenere il bosco, il sistema idraulico e i drenaggi, una volta cessate le coltivazioni. Non riusciremmo però ad immaginare da dove potrebbero provenire le risorse per gli investimenti e per le spese correnti, e quali primarie esigenze
dovrebbero essere sacrificate.

Potremmo chiederci perché immaginare dei boschi a margini estremi del territorio comunale, lontani quanto più possibile dalla città, o quale senso possa avere oggi rinunciare a centinaia di ettari di seminativi, con l’incubo dei razionamenti da tempo di guerra.

Ma potremmo anche tentare una risposta: non è che i boschi sono un diversivo per sviare l’attenzione dai veri e gravissimi contenuti del PUG assunto e dai problemi che porterebbero alla città? Non è che si cerchi di imboscarli?

I 700 ettari di “nuovi boschi” previsti dal PUG. Sono quattro: da sinistra, quello di Marzaglia-Cittanova, poi il
nuovo bosco della Complanare-via-Giardini, il bosco di Navicello, quello del Panaro-Tiepido.
Un pezzetto del nuovo bosco di Marzaglia-Cittanova

 

Un pezzetto del nuovo bosco della Complanare

 

Un pezzetto del nuovo bosco del Panaro

 

Un pezzetto del nuovo bosco di Navicello

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