Italia Nostra per la tutela come bene culturale del Parco Ducale di Pavullo

Foto Torreg

Il Parco Ducale di Pavullo, il Real Giardino della residenza estiva austroestense, che oggi appartiene – con il Palazzo e gli edifici di pertinenza – al Comune, è compreso in una più vasta zona dal 1985 soggetta alla tutela paesaggistica, che non lo ha messo al riparo da taluni impropri interventi. Il Parco in sé non ha ancora avuto l’esplicito riconoscimento di bene di interesse storico – artistico, secondo la più incisiva disciplina della prima parte del codice dei beni culturali, perché l’avvio del previsto procedimento di verifica è rimasto fermo sulla alternativa se spettasse al Comune l’iniziativa o dovesse la soprintendenza attivarsi d’ufficio. Che è quanto in questi giorni Italia Nostra è tornata a chiedere all’Ufficio di tutela sul fondamento dell’apparato documentario indagato da Gian Luca Simonini, storico dei giardini, che rivela come il Parco sia partecipe di un grande progetto di riqualificazione ambientale della montagna ducale, mentre l’analitica Mappa 1858 (ritrovamento dello stesso studioso), vero e proprio rilievo in scala 1:2000, offre la indicazione sicura sui confini del Parco che si spinge ad ovest fino a rio Cogorno: un documento prezioso, la fonte imprescindibile di ogni azione di tutela.

mappa 1858

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fonte immagini aeree: sito del Comune di Pavullo nel Frignano

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