Bene il finanziamento europeo al “polo culturale” nel Sant’Agostino. Ma la prima condizione è il progetto architettonico ricondotto alla irrinunciabile legalità.

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Appropriata l’iniziativa dei 5Stelle in Consiglio Comunale per la rivendicazione, forte della unanimità, di un decisivo sostegno finanziario europeo al progetto modenese del “polo culturale”  entro gli spazi che furono l’Ospedale Sant’Agostino. Ma la prima condizione, non si deve trascurare, per concorrere con buona ragione al prestigioso finanziamento è l’esplicita assicurazione della ineccepibile legittimità del progetto edilizio – architettonico. Perché quello che ancora si vuole portare all’approvazione dell’accordo di programma confligge apertamente (come da sempre segnala Italia Nostra, mai sul punto contraddetta) con la disciplina di tutela  del patrimonio storico  artistico e con la normativa urbanistica, statale e regionale, del centro storico. Crediamo che negherebbe se stesso un progetto culturale fondato su un abuso urbanistico – edilizio, anche se politicamente coperto da tutte le licenze de’ superiori. E si negherebbe al finanziamento europeo.

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