La demolizione dell’ARBE, voluta dalla Amministrazione comunale

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Sorprendono le dichiarazioni che il Carlino ha ricevuto da fonte responsabile della Amministrazione comunale a proposito del permesso di demolire l’opificio ARBE, l’architettura dovuta al sapiente disegno di Vinicio Vecchi.

Non è vero affatto che il Comune non possa imporre vincoli conservativi su edifici di proprietà privata dei quali riconosca la qualità e il valore culturale. E’ attribuzione propria ed essenziale della pianificazione urbanistica, dal vigente piano regolatore virtuosamente esercitata.

L’area dell’ARBE era soggetta a piano particolareggiato e in quella sede sarebbe stato dato di introdurre misure conservative. La concessa deroga alla vigente disciplina urbanistica riguarda appunto l’esonero dal piano attuativo, con facoltà dunque di intervento diretto, oltre alla modifica della destinazione d’uso, da produttiva a commerciale.

L’Amministrazione comunale nel valutare le ragioni della deroga discrezionale (nel senso che era del tutto libera di non concederla) ben avrebbe potuto determinarsi nel senso di sollevare dal vincolo di piano attuativo e consentire l’intervento diretto, oltre alla diversa destinazione, ponendo la condizione della conservazione della struttura architettonica dell’ARBE, compatibile con l’uso commerciale. Non ha voluto farlo, quindi ha deciso la demolizione della architettura industriale novecentesca di più alta qualità e ne porta la responsabilità di fronte ai modenesi.

Italia Nostra, sezione di Modena.

Il presidente.

 

 

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