Un “polo bibliotecario” contro i principi di restauro architettonico del codice dei beni culturali e contro i vincoli urbanistici del piano strutturale comunale. Insomma fuori legge. Le chiamano, per pudore, “lame librarie”, ma sono torri – 23 metri fuori terra -, che forano la linea di cielo del centro storico, alterano il panorama urbano. Se questa è cultura.

Nella sede della privata fondazione bancaria, i rappresentanti delle pubbliche istituzioni, sindaco e funzionari del ministero per i beni culturali, si sono nei giorni scorsi accomodati a sottoscrivere, con il presidente dell’ente che li ospitava, l’ “accordo operativo” per la realizzazione del “polo bibliotecario” negli spazi del settecentesco ospedale Sant’Agostino acquistato dalla fondazione. E all’interno […]

Leggi questo articolo →